La corsa per il dominio nel settore dei trasporti è cambiata. Mentre anni fa il campo di battaglia principale era tra aziende di veicoli autonomi (AV) come Waymo, un nuovo contendente è entrato nella mischia: l’intelligenza artificiale fisica.
Questo settore emergente, che comprende la robotica, la tecnologia della difesa e l’automazione industriale, sta sottraendo in modo aggressivo i talenti specializzati che un tempo appartenevano esclusivamente all’industria automobilistica a guida autonoma. Questo cambiamento sta innescando un massiccio aumento dei compensi e imponendo una rivalutazione strategica sia per le case automobilistiche che per le startup AV.
L’ascesa dell’ingegnere “ibrido”.
Il fulcro di questa guerra dei talenti risiede in un insieme di competenze molto specifiche e altamente ricercate. Le aziende non cercano più solo sviluppatori di software; sono a caccia di ingegneri che possiedano una competenza ibrida sia nella robotica classica che nell’intelligenza artificiale.
Questa combinazione unica è necessaria per integrare modelli di intelligenza artificiale complessi nell’hardware fisico, come:
– Robot umanoidi e industriali
– Carrelli elevatori autonomi e attrezzature minerarie
– Macchine agricole
– Sistemi di difesa senza pilota
Poiché queste competenze sono trasferibili in molteplici settori ad alta crescita, la competizione per i talenti è diventata feroce. Secondo esperti del settore, gli stipendi base per questi ruoli stanno ora aumentando tra i 300.000 e i 500.000 dollari, esclusi equità e benefit.
Chi sta vincendo la guerra?
Il panorama dei vincitori e dei perdenti in questa corsa ai talenti sta diventando sempre più chiaro:
- I vincitori: startup legate alla difesa e all’intelligenza artificiale fisica. Sostenute da una significativa spesa pubblica (in particolare da parte del Dipartimento della Difesa), le startup tecnologiche per la difesa sono attualmente gli offerenti più aggressivi. Stanno attirando con successo “ricercatori applicati” e “ingegneri abilitanti l’intelligenza artificiale” lontano dal settore automobilistico.
- I neutrali: i grandi giganti della tecnologia. I giocatori affermati come Waymo sembrano relativamente isolati. Con ingenti risorse, sono in gran parte considerati “insensibili al prezzo”, nel senso che possono permettersi di mantenere compensi elevati per mantenere i loro team principali.
- I soggetti a rischio: case automobilistiche e startup AV. Le case automobilistiche tradizionali e le startup più piccole che si occupano di guida autonoma si trovano in una posizione precaria. Si trovano ad affrontare una duplice minaccia: un esodo di ingegneri verso ruoli di difesa meglio retribuiti e la necessità di raccogliere più capitali solo per tenere il passo con le crescenti richieste salariali.
Tendenze degli investimenti: dalla “guida autonoma” all'”intelligenza artificiale fisica”
Lo spostamento dei talenti è rispecchiato da uno spostamento del capitale di rischio. Mentre il termine “auto-guida” era la parola d’ordine del 2016, l’attuale focus degli investimenti si è spostato verso l’ambito più ampio dell’AI fisica.
Le società di venture capital si stanno muovendo in modo aggressivo per conquistare questo nuovo mercato. Ad esempio, Eclipse con sede a Palo Alto ha stanziato 1,3 miliardi di dollari nel settore, suddivisi tra fondi di incubazione in fase iniziale e fondi orientati alla crescita. Ciò indica che gli investitori stanno guardando oltre i soli robotaxi e scommettono sull’automazione di interi settori fisici, dall’estrazione mineraria all’edilizia.
Brief di settore: importanti passi avanti nel campo della mobilità
Difesa e aviazione
- Hermeus: La startup della difesa con sede a Los Angeles sta facendo scalpore, raccogliendo 350 milioni di dollari (inclusi 200 milioni di dollari in azioni guidate da Khosla Ventures) per una valutazione di 1 miliardo di dollari per sviluppare aerei senza pilota.
- Sora Fuel: una startup con sede a Cambridge focalizzata sul carburante sostenibile per l’aviazione si è assicurata un finanziamento di 14,6 milioni di dollari.
Cambi nel settore automobilistico
- Tesla: Nonostante le precedenti affermazioni secondo cui i veicoli elettrici a basso costo non erano necessari, i rapporti suggeriscono che Tesla sta sviluppando un SUV elettrico più piccolo e più conveniente.
- Volkswagen: In un contesto strategico, VW cesserà la produzione della ID.4 completamente elettrica nel suo stabilimento del Tennessee, spostando l’attenzione sui veicoli a combustione interna ad alto volume come il SUV Atlas. Tuttavia, la sua controllata MOIA America sta procedendo con i test sui microbus autonomi a Los Angeles, puntando a un servizio senza conducente entro il 2027.
Test e infrastruttura autonomi
- Waymo e Waze: In un esclusivo progetto pilota di condivisione dei dati, Waymo sta incanalando i dati sulle buche raccolti dai suoi robotaxi alla piattaforma Waze, fornendo alle città informazioni dettagliate sull’infrastruttura in tempo reale.
- Avride: L’azienda si trova ad affrontare il controllo pubblico a seguito di un incidente ad Austin, in Texas, dove un veicolo autonomo (con un operatore di sicurezza) ha colpito una mamma papera, sollevando interrogativi su come questi veicoli gestiscono gli ostacoli imprevisti.
Conclusione
Il passaggio dalla pura guida autonoma all’“intelligenza artificiale fisica” sta cambiando radicalmente l’economia del settore. Mentre le aziende di difesa e robotica aumentano il costo dei talenti specializzati, le case automobilistiche tradizionali e le startup AV devono trovare modi per innovare o rischiare di essere svuotate da un settore tecnologico più redditizio e integrato nell’hardware.
