Come gli spider dei motori di ricerca scansionano e indicizzano il Web

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I motori di ricerca non trovano risultati per magia. Usano i bot. Nello specifico, utilizzano quelli che vengono comunemente chiamati spider dei motori di ricerca o web crawler. Questi programmi automatizzati esplorano Internet per creare un database di ogni sito e pagina che riescono a trovare. Senza di essi non esiste indice. E senza un indice, un motore di ricerca non ha nulla da mostrare quando si digita una query.

Il processo è meccanico. Gli spider creano code di URL da visitare. Quando si arriva su un sito specifico, non si guarda solo la pagina principale. Si legge il testo. Analizza il codice. Esamina i meta tag, quelle parole chiave specifiche e formattate progettate per essere lette dalle macchine, non dagli esseri umani. Mappa i collegamenti ipertestuali. Tutti questi dati formano un profilo rinviato al motore di ricerca.

Ecco la realtà meccanica: uno spider segue i collegamenti da una pagina all’altra. Questo è il motivo per cui i backlink contano. Se il tuo sito è collegato da altri luoghi, gli spider ti troveranno più velocemente. Se non hai collegamenti, sei effettivamente invisibile alla coda.

Le quattro modalità di scansione

I ragni non vagano in modo casuale. Operano in modalità distinte per gestire l’enorme scala del web.

  1. Modalità di selezione
    Un tipo di ragno gestisce la scansione iniziale. Dà la priorità a quali pagine visitare e controlla se è già stata scaricata una versione precedente di una pagina. Costruisce la mappa iniziale.

  2. Modalità rivisitazione
    Le pagine non rimangono statiche. Questa modalità prende di mira le pagine che sono già state sottoposte a scansione. Controlla gli aggiornamenti. Se il contenuto è cambiato, l’indice deve rifletterlo.

  3. Modalità cortesia
    I server hanno dei limiti. Se uno spider martella troppo forte un sito web, può bloccarlo o rallentarlo per gli utenti reali. Per evitare ciò, alcuni motori usano la “cortesia”. Limita la frequenza con cui uno spider ritorna sulla stessa pagina, garantendo che i server non siano sovraccarichi.

  4. Modalità di parallelizzazione
    Il Web è troppo grande per un bot. La parallelizzazione consente agli spider di coordinarsi. Se più spider eseguono la scansione della stessa pagina, questa modalità li aiuta a condividere i dati ed evitare di duplicare inutilmente il lavoro.

Spider contro indicizzatori: il processo in due fasi

Spesso si crea confusione tra il crawler e l’indicizzatore. Sono strumenti diversi.

Uno spider è un programma per computer che raccoglie o “striscia” automaticamente informazioni da Internet. L’indicizzatore di un motore di ricerca è un programma che legge le informazioni dello spider e crea un indice basato su di esse.

Il ragno esce. Prende la materia prima. L’indicizzatore si siede. Elabora quel materiale. Costruisce la biblioteca. L’indice è ciò che consente al motore di ricerca di fornire risultati pertinenti quando un utente digita una query. Nessun ragno, nessun dato. Nessun indicizzatore, nessun recupero.

Perché i web crawler vengono chiamati spider?

Il nome è letterale. I ragni strisciano. Seguono i thread. I web crawler seguono i collegamenti ipertestuali come un ragno segue i fili di una rete. È una vecchia analogia, ma regge. Si spostano da un nodo all’altro, raccogliendo dati mentre procedono.

Internet è un labirinto. I ragni sono i ratti. E il motore di ricerca è il custode del labirinto. Vuoi solo trovare l’uscita.