La coltivazione degli alberi di Natale diventa high-tech: droni e intelligenza artificiale rivoluzionano il settore

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L’industria degli alberi di Natale, una tradizione radicata nel lavoro manuale, sta subendo un cambiamento significativo. Poiché la domanda di alberi veri rimane forte in tutta Europa e Nord America, i coltivatori stanno adottando sempre più droni e intelligenza artificiale (AI) per migliorare l’efficienza, ridurre i costi e migliorare la precisione nella gestione delle loro piantagioni. Questa transizione non riguarda solo la semplificazione delle operazioni; riflette una tendenza più ampia verso un’agricoltura basata sui dati, dove il monitoraggio di precisione e i processi automatizzati stanno diventando essenziali per la redditività.

L’ascesa del conteggio e della mappatura automatizzati degli alberi

Storicamente, la valutazione della salute degli alberi, dei tassi di crescita e della resa complessiva si è basata su un conteggio manuale ad alta intensità di lavoro. Questo processo richiede molto tempo, è soggetto a errori umani e sempre più insostenibile in un mercato competitivo. Ora aziende come Agremo, un’azienda serba di intelligenza artificiale, offrono soluzioni che utilizzano immagini basate su droni e apprendimento automatico per automatizzare questo compito critico.

La tecnologia funziona “insegnando” all’intelligenza artificiale come riconoscere gli alberi nelle foto aeree. Ciò consente la mappatura rapida di grandi piantagioni – fino a 100 ettari in meno di 30 minuti – con una precisione fino al 98%. A ogni albero viene assegnato un ID univoco, che consente il monitoraggio dettagliato della crescita e delle vendite nel corso del suo ciclo di vita decennale. Finora questo livello di precisione era irraggiungibile senza un intenso sforzo manuale.

Oltre il conteggio: trattamento mirato e gestione delle piste

I vantaggi vanno oltre il semplice inventario. I droni possono anche facilitare l’applicazione mirata di fertilizzanti ed erbicidi, riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale. In regioni come la Carolina del Nord, dove molte piantagioni di alberi di Natale sono situate su pendii ripidi, i droni offrono un’alternativa più sicura ed efficiente all’irrorazione manuale o ai macchinari tradizionali.

Sono in fase di sviluppo nuovi droni autonomi da terra, simili a tosaerba robotizzati per carichi pesanti, in grado di gestire anche i terreni più impegnativi. Ciò risolve un limite critico delle attrezzature convenzionali, che spesso faticano sulle pendenze e comportano rischi per la sicurezza dei lavoratori. La transizione è così rapida che alcuni coltivatori stanno passando dal lavoro manuale a quello con i droni, trovandolo meno impegnativo dal punto di vista fisico e più produttivo.

Barriere all’adozione e tendenze future

Nonostante gli evidenti vantaggi, l’adozione diffusa deve affrontare ostacoli. L’investimento iniziale nella tecnologia dei droni – circa 25.600 euro per attrezzature e software – può essere proibitivo per i coltivatori più piccoli. Anche le rigide normative aeronautiche e i requisiti di formazione rappresentano delle sfide. Attualmente, sono le imprese più grandi con una vasta superficie a guidare la carica, utilizzando i droni principalmente per le valutazioni dell’inventario.

Tuttavia, l’interesse sta crescendo rapidamente con il miglioramento della tecnologia dei droni e il calo dei prezzi. Gli esperti prevedono che la prossima generazione di coltivatori di alberi di Natale adotterà questi strumenti come pratica standard, guidata sia da preoccupazioni di efficienza economica che di sostenibilità. Il passaggio all’agricoltura basata sull’intelligenza artificiale non è solo una tendenza; è un cambiamento fondamentale nel modo in cui opera il settore.

L’impatto a lungo termine di questi cambiamenti sarà significativo. Man mano che i droni diventeranno più convenienti e accessibili, anche le aziende agricole più piccole saranno in grado di sfruttare questi strumenti, garantendo che l’industria degli alberi di Natale rimanga competitiva e responsabile dal punto di vista ambientale.