Il puzzle quotidiano Connections del New York Times sfida i giocatori a raggruppare sedici parole in quattro categorie da quattro, testando sia il vocabolario che il riconoscimento dei modelli. Il puzzle di oggi (#893) si è rivelato particolarmente difficile, con indizi che vanno dall’igiene dentale alle stranezze fonetiche. Ecco un elenco di suggerimenti, soluzioni e uno sguardo agli enigmi difficili del passato.
Decodificare il puzzle di oggi
La difficoltà del puzzle ha spinto alcuni giocatori a usare immediatamente il filo interdentale dopo aver incontrato una categoria. La sfida evidenzia la capacità del gioco di combinare concetti apparentemente disparati, richiedendo un pensiero laterale.
Il Times ora offre un bot di punteggio per monitorare le prestazioni, attraente per i giocatori competitivi che amano analizzare la propria efficienza nella risoluzione dei puzzle. Questa funzionalità, simile a quelle di Wordle, migliora ulteriormente l’esperienza.
Suggerimenti per categoria
Le categorie del puzzle erano strutturate con varia difficoltà:
- Giallo: Si riferisce al fissaggio o alla rilegatura dei materiali.
- Verde: Descrive un contatto leggero e fugace.
- Blu: Si concentra sui componenti dell’anatomia dentale.
- Viola: richiede il riconoscimento di parole che imitano combinazioni di lettere.
Le soluzioni
I raggruppamenti corretti sono:
- Giallo: Fissare, Incollare, Stuccare, Incollare (tutti i verbi relativi all’adesione)
- Verde: Spazzolare, Baciare, Sfiorare, Accarezzare (azioni che implicano un contatto fisico minimo)
- Blu: Corona, smalto, polpa, radice (parti di un dente)
- Viola: Any (NE), Arty (RT), Decay (DK), Essay (SA) (parole che suonano come abbreviazioni di due lettere)
La categoria viola, in particolare, si basa sulla somiglianza fonetica piuttosto che sulla connessione semantica, rendendola la più impegnativa per molti giocatori.
Difficoltà puzzle ricorrenti
I precedenti puzzle di Connections hanno dimostrato livelli di astrazione simili. Esempi degni di nota includono:
- Puzzle n. 5: La categoria “cose che puoi impostare” (umore, record, classifica, pallavolo) richiedeva associazioni non convenzionali.
- Puzzle n. 4: “Uno su una dozzina” (uovo, giurato, mese, rosa) ha costretto i giocatori a considerare connessioni numeriche meno ovvie.
- Puzzle n. 3: “Streets on screen” (Elm, Fear, Jump, Sesame) si basava su riferimenti culturali.
Il Times introduce costantemente categorie che sfidano la logica semplice, costringendo i giocatori a pensare oltre le connessioni a livello superficiale.
Il puzzle Connections rimane una sfida quotidiana popolare, che unisce giochi di parole con sottili test cognitivi. La continua evoluzione del gioco, compresi gli strumenti di monitoraggio delle prestazioni, garantisce un coinvolgimento continuo per la sua base di giocatori dedicata.



























