Il panorama dell’intelligenza artificiale (AI) del Medio Oriente è in rapida evoluzione, con Abu Dhabi e l’Arabia Saudita in prima linea nelle principali scoperte tecnologiche e di investimento. Questo mese si sono verificati lanci e partnership chiave che evidenziano l’ambizione della regione di diventare un hub globale di intelligenza artificiale, insieme alle crescenti preoccupazioni sulla sicurezza informatica e sulla responsabilità.
Progressi dell’informatica quantistica
Il Technology Innovation Institute (TII) di Abu Dhabi ha presentato il primo servizio di cloud quantistico della regione, fornendo accesso a processori superconduttori interni che vanno da 5 a 25 qubit. I tempi di coerenza migliorati della piattaforma segnano un passo significativo verso la sperimentazione ibrida quantistica-classica, anche se le applicazioni pratiche rimangono lontane anni.
Finanziamenti e investimenti
Il Fondo Presight-Shorooq I da 100 milioni di dollari ha sostenuto cinque start-up di intelligenza artificiale negli Emirati Arabi Uniti e negli Stati Uniti, tra cui NodeShift, Candid, Hebbia, Blue e Crunched. Questo fondo mira a collegare le aziende di intelligenza artificiale di frontiera con l’infrastruttura sovrana degli Emirati Arabi Uniti e l’ecosistema di capitale della regione MENA per accelerare la diffusione commerciale. Origen, con sede ad Abu Dhabi, si è assicurata 50 milioni di dollari da Bluefive Capital per incorporare l’intelligenza artificiale nei servizi governativi, nelle case intelligenti e nella produzione.
Espansione del centro dati
HUMAIN, di proprietà del Fondo di investimento pubblico (PIF) dell’Arabia Saudita, ha installato 1.024 acceleratori Qualcomm Cloud AI 100 nella prima fase del suo data center AI. Questa implementazione è una delle più grandi di Qualcomm a livello globale e supporta l’inferenza su larga scala tramite un’architettura ibrida edge-to-cloud.
Governance e sicurezza
Il G42 con sede ad Abu Dhabi implementerà un quadro di garanzia rafforzato nell’ambito dell’iniziativa Pax Silica guidata dagli Stati Uniti. Il sistema incorpora il tracciamento crittografico per monitorare l’implementazione e l’uso autorizzato di semiconduttori avanzati di intelligenza artificiale di origine statunitense, affrontando le preoccupazioni geopolitiche sull’accesso ai chip AI. L’Arabia Saudita ha aderito al Partenariato globale sull’intelligenza artificiale ospitato dall’OCSE, rafforzando la sua influenza nello sviluppo delle politiche sull’intelligenza artificiale.
Infrastrutture sovrane
La Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti ha collaborato con Core42, controllata del G42, per lanciare il primo cloud finanziario sovrano al mondo. Questa piattaforma basata sull’intelligenza artificiale rafforza la sovranità dei dati, la sicurezza informatica e la gestione multi-cloud unificata tra gli istituti finanziari autorizzati, un passaggio fondamentale nella protezione dei dati finanziari sensibili.
Espansione regionale
G42 e Publicis Sapient pianificano una joint venture AI-first, il cui lancio è previsto entro la metà del 2026. Combinando un’infrastruttura cloud AI sovrana con piattaforme aziendali, la partnership mira a scalare l’implementazione negli Emirati Arabi Uniti e nel Sud del mondo. Nel frattempo, eNovate e Cobi stanno integrando l’intelligenza comportamentale nell’ecosistema dei pagamenti digitali egiziano, a partire dal portafoglio giovanile Rize.
Responsabilità e rischi
Una ricerca di Dataiku ha rilevato che l’85% dei CIO degli Emirati Arabi Uniti teme che il proprio ruolo sia a rischio se l’intelligenza artificiale non riesce a fornire guadagni misurabili entro due anni. Gli agenti IA alimentano già il 65% dei flussi di lavoro critici per l’azienda, intensificando il controllo della governance. Il Consiglio per la sicurezza informatica degli Emirati Arabi Uniti ha contrastato gli attacchi informatici basati sull’intelligenza artificiale contro le infrastrutture nazionali critiche, evidenziando le crescenti minacce ai settori vitali.
Impegno globale
Gli Emirati Arabi Uniti ospiteranno il vertice sull’intelligenza artificiale nel 2028, consolidando il loro ruolo nella governance globale dell’intelligenza artificiale. L’Iraq ha lanciato un campionato universitario nazionale per la robotica e le applicazioni di intelligenza artificiale a Baghdad, sostenendo i college specializzati in intelligenza artificiale. Red Bull Basement ha aperto le iscrizioni al concorso per l’innovazione dell’intelligenza artificiale in Giordania, invitando i fondatori di età compresa tra 18 e 24 anni a presentare idee basate sull’intelligenza artificiale.
Questi sviluppi sottolineano il crescente impegno del Medio Oriente nei confronti dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione al controllo sovrano, alla sicurezza e alla diffusione commerciale. La regione si sta posizionando come un attore chiave nel panorama globale dell’intelligenza artificiale, sebbene la governance e la sicurezza informatica rimarranno sfide fondamentali.
