L’industria automobilistica sta cambiando radicalmente. Al Consumer Electronics Show (CES) del 2026 a Las Vegas, le case automobilistiche tradizionali erano in gran parte assenti, sostituite da aziende che spingevano l’“intelligenza artificiale fisica” – l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel mondo fisico attraverso robotica, sistemi autonomi e hardware avanzato. Questa tendenza indica un importante riallineamento, in cui le aziende di software e robotica stanno ora guidando l’innovazione invece delle tradizionali case automobilistiche.
Lo spostamento dell’attenzione: dalle automobili ai robot
Per anni, il CES è stato un campo di battaglia per la tecnologia automobilistica. Ma quest’anno la narrativa dominante non riguardava le automobili; si trattava di robot. Hyundai, ad esempio, ha presentato una vasta esposizione di robot della sua filiale Boston Dynamics, tra cui l’umanoide Atlas e un robot di ricarica per veicoli elettrici. Altre aziende, come Mobileye, stanno raddoppiando gli sforzi: recentemente hanno acquisito una startup di robotica umanoide per 900 milioni di dollari, nonostante lo scetticismo sulla fattibilità immediata della tecnologia. Il co-fondatore di Mobileye, Amnon Shashua, ha paragonato l’attuale ciclo di hype agli albori di Internet, sostenendo che, sebbene possa verificarsi una sopravvalutazione, il dominio sottostante è fondamentalmente reale.
Questo perno non riguarda solo i robot; si tratta di una fuga dell’intelligenza artificiale dal regno digitale per incorporarsi nei sistemi fisici. Il CEO di Nvidia Jensen Huang si riferisce a questo come “AI fisica”, che comprende veicoli autonomi, droni, macchinari industriali e persino dispositivi indossabili. La chiave sono i modelli di intelligenza artificiale combinati con sensori, telecamere e attuatori che consentono a queste macchine di percepire e interagire con il mondo reale.
Pressione geopolitica e preoccupazioni sulla catena di fornitura
Anche la crescente influenza delle case automobilistiche cinesi sta rimodellando il panorama. L’ex presidente Trump ha segnalato la disponibilità ad accogliere le aziende cinesi nel mercato statunitense, una posizione incontrata la resistenza di gruppi industriali come l’Alliance for Automotive Innovation. Le normative esistenti, inclusa una norma del Bureau of Industry and Security del 2025, attualmente limitano le importazioni di veicoli connessi collegati alla Cina o alla Russia, ma le pressioni geopolitiche potrebbero cambiare la situazione.
Nel frattempo, il Canada sta riducendo le tasse di importazione sui veicoli elettrici cinesi, segnalando un approccio diverso. Esperti di sicurezza, come Avery Ash di SAFE, avvertono che consentire alle case automobilistiche cinesi di entrare negli Stati Uniti potrebbe compromettere la sicurezza nazionale e invertire i progressi nella messa in sicurezza delle catene di approvvigionamento critiche.
Accordi e sviluppi chiave
Diversi accordi significativi hanno evidenziato questo cambiamento:
- Nvidia ha lanciato Alpamayo, modelli di intelligenza artificiale progettati per fornire ai veicoli autonomi capacità decisionali “simili a quelle umane”.
- Uber ha presentato un nuovo robotaxi sviluppato in collaborazione con Lucid e Nuro.
- Mobileye ha acquisito Mentee Robotics per 900 milioni di dollari, segnalando il proprio impegno nel campo della robotica umanoide.
Altre mosse degne di nota includono l’acquisizione da parte di Allegiant di Sun Country Airlines per 1,5 miliardi di dollari, l’acquisizione di Flibco da parte di Flix, il finanziamento di serie B di JetZero da 175 milioni di dollari e la vendita da parte di Luminar della sua attività lidar per soli 22 milioni di dollari, evidenziando la natura volatile del mercato tecnologico.
Cambiamenti normativi e prospettive future
Il governatore di New York Kathy Hochul sta pianificando una legislazione per legalizzare i robotaxi in tutto lo stato (esclusa la città di New York), espandendo i programmi pilota esistenti. Nel frattempo, Tesla sta passando a un modello di abbonamento per il suo software Full Self-Driving, abbandonando l’opzione del canone una tantum.
La convergenza di intelligenza artificiale, robotica e cambiamenti geopolitici sta rimodellando i settori dei trasporti e della tecnologia. Il predominio dell’intelligenza artificiale fisica non è solo una montatura; è un cambiamento fondamentale che ridefinirà il modo in cui operano i veicoli, le macchine e persino la vita quotidiana. I prossimi anni saranno definiti dal modo in cui queste tecnologie matureranno, si integreranno e affronteranno paesaggi normativi in evoluzione.
