Il remake di Resident Evil: Code Veronica ha appena dato il via al Summer Game Fest. Nessuna grande rivelazione sulla meccanica, solo un teaser. Ed è bellissimo, probabilmente. Come gli altri. I fan ormai sanno cosa significa: grafica meravigliosa, nuova trama e il solito terrore.
Quindi quando cade?
“2027”.
Questa è l’unica sequenza temporale fornita. Se la storia è vera – e raramente non lo è – aspettatevi un rilascio a freddo. Febbraio o marzo. Le ore delle streghe dell’anno di gioco.
Il trailer stesso? Criptico. Una donna europea anziana guida una figura attraverso una stanza saccheggiata appartenente a un americano. Aspettiamo la battuta finale. La svolta.
È Claire Redfield. Claire Redfield. La sorella di Chris. Il cuore del titolo originale Dreamcast del 2000.
Code Veronica non è una missione secondaria, ma non è nemmeno esattamente centrale nel canone. Occupa quello strano spazio limbo. Gli eventi sono accaduti lì. Contano. Claire cerca Chris dopo che Raccoon City è bruciata. Viola l’Umbrella. Viene catturata. Spedito fuori. All’isola-prigione dell’Oceano Antartico.
Lì, scopre i segreti sulla nascita dell’Umbrella e su una piccola brutta mutazione chiamata T-Virus Veronica.
Poi avviene il cambio. Tu interpreti Claire. Poi interpreti Chris.
Chris ha sentito della sua cattura. La seguì. In un’altra struttura, questa volta in Antartide. A metà dell’incubo, la mano del giocatore cambia. Si unisce alla lotta. Insieme uccidono Alexia e Alfred. Nipoti di Sir Edward Ashfound. Gli Ashfound hanno contribuito a costruire l’Umbrella. Adesso vogliono demolire il mondo.
Nessuna novità sulla piattaforma è arrivata con l’hype. Ma guarda le tendenze.
-PC
-PS5
-Xbox Serie X|S
E forse, solo forse, il Nintendo Switch 2 se esisterà ancora per allora.
Sarà disponibile su di loro. Oppure aspettiamo un altro anno. E un altro.
Cosa ricordi del ghiaccio?
