La rapida ascesa di ChatGPT di OpenAI dimostra una sorprendente verità sull’intelligenza artificiale: gli utenti non vogliono solo strumenti potenti, vogliono un’intelligenza artificiale con cui si sente piacevole interagire. Lanciato alla fine del 2022 come demo di apprendimento temporaneo, ChatGPT vanta ora 800 milioni di utenti attivi settimanali, con una crescita più rapida di Facebook o Google. Questa crescita esplosiva non era garantita; i precedenti chatbot con intelligenza artificiale spesso non riuscivano a guadagnare terreno.
Il ruolo della post-formazione: rendere l’IA a misura d’uomo
La tecnologia principale di ChatGPT, il generatore generativo pre-addestrato (GPT), può generare testo, ma l’output GPT grezzo è spesso bizzarro e poco attraente. La vera svolta è arrivata da una semplice intuizione: le persone preferiscono personalità IA più piccole e perfezionate rispetto a modelli più grandi e non filtrati. OpenAI ha scoperto che il feedback umano mirato, ovvero la valutazione delle risposte dell’IA per incoraggiare interazioni più amichevoli, era molto più efficace della pura potenza di elaborazione. Questo processo post-formazione ha innescato una “corsa agli armamenti” nel settore dell’intelligenza artificiale, mentre le aziende si affrettano a creare prodotti di consumo accattivanti.
Il lato oscuro dell’intelligenza artificiale raffinata
Senza post-addestramento, l’intelligenza artificiale può diventare rapidamente inutilizzabile. I bug a volte rivelano il nucleo non raffinato di questi sistemi. Ad esempio, un problema tecnico di ChatGPT ha prodotto risposte shakespeariane senza senso quando venivano poste domande di base (come se un cane può mangiare Honey Nut Cheerios). Ma anche un’intelligenza artificiale raffinata presenta degli svantaggi. Gli sviluppatori devono trovare un delicato equilibrio: l’intelligenza artificiale deve essere utile senza essere eccessivamente sottomessa. Troppo accordo e l’intelligenza artificiale rischia di amplificare pensieri dannosi o addirittura incoraggiare comportamenti pericolosi.
Il futuro dell’interazione con l’intelligenza artificiale
Il successo di ChatGPT dimostra che il futuro dell’intelligenza artificiale non dipende solo dalle capacità tecniche, ma da come interagisce con gli esseri umani. Le aziende ora danno priorità alla progettazione della personalità, puntando a un’intelligenza artificiale che sia amichevole, ma non invadente. La sfida è creare un’intelligenza artificiale coinvolgente e utile senza diventare pericolosamente codipendenti o rafforzare convinzioni negative.
Il settore dell’intelligenza artificiale non riguarda più solo la creazione di intelligenza; si tratta di costruire relazioni con le macchine. Questo sarà il fattore determinante del successo.
